Credits

Questo blog è gestito da

martedì 27 luglio 2010

Il Comune di Borgaro ancora multato per la raccolta differenziata (ed io pago...)

Ricevo e pubblico.

Anche per l'anno in corso il Comune di Borgaro viene sanzionato per non avere raggiunto la percentuale prevista dalla Provincia di Torino in merito alla raccolta differenziata. Per il terzo anno consecutivo il Comune viene sanzionato, e l'importo di 84.000 € è ben superiore rispetto all'anno passato! Si continua a non affrontare la questione ambientale nel nostro Comune...

Borgaro è diventato il ricettacolo dei rifiuti della zona in quanto non essendoci nessuna politica il territorio è abbandonato a se stesso. Mi domando che fine ha fatto il campione delle crociate della raccolta differenziata, tanto che voleva dotare i sacchetti dei rifiuti del codice a barre per potere individuare i cittadini che non rispettavano le regole poste dal Comune? Ma evidentemente quelli erano tempi in cui la faccia la metteva qualcun altro.

Va ricordato inoltre che nella Provincia di Torino siamo il comune vergogna.

Giuseppe Vallone
consigliere di opposizione

lunedì 26 luglio 2010

L'e-commerce uccide il negozio tradizionale?

Quando devo acquistare qualcosa la prima cosa che penso è: dove vado a comprarlo? Solitamente cerco prima su Internet poi, se non lo trovo, cerco un negozio in cui andarlo a comprare.

Se le persone che ragionano in questo modo fossero tante inevitabilmente significherebbe che ogni vendita effettuata su un sito di e-commerce sarebbe una vendita in meno effettuata in un negozio tradizionale! In altre parole l'e-commerce porterebbe via clienti ai negozio tradizionali, facendo diminuire le loro vendite.

Ma la situazione per i negozi tradizionali è ancora peggiore... Infatti l'e-commerce (che è un fenomeno relativamente recente) è in grandissima ascesa, e lo sarà sempre più di più (è INARRESTABILE!). Pertanto le vendite dei negozi tradizionali sarebbero inevitabilmente destinate a scendere sempre di più.

Confrontando banalmente i dati che abbiamo a disposizione sull'e-commerce ed il commercio tradizionale questa ipotesi sembrerebbe confermata. Ma allora come possono fare i negozi tradizionali per difendersi? C'è un'unica soluzione: fare e-commerce!

Infatti, come dicevo prima, il fenomeno dell'e-commerce non solo è in forte crescita (come dimostrano i numeri), ma è anche inarrestabile. In altre parole non esiste modo di fermare, o limitare, questa tendenza. Ma non esiste nemmeno alcun motivo che possa impedire ai negozi tradizionali di mettersi a fare e-commerce! L'unico vero grande ostacolo sono le competenze necessarie per mettersi a fare e-commerce, ma in questo caso vengono in aiuto i professionisti del settore grazie ai quali si possono risolvere tutti i problemi, e mettersi a fare e-commerce in tutta tranquillità.

Il futuro non sempre risplende. A volte bisogna lucidarlo per bene per farlo brillare.

martedì 20 luglio 2010

Il Piemonte come Bucarest...

Bucarest è la capitale della Romania (uno dei paesi più poveri d'Europa, da cui partono in continuazione frotte di emigranti per venire a vivere nella "ricca" Italia), ovvero quel paese che è stato martoriato da una delle più crude e sanguinose dittature comuniste del XX secolo (quella di Ceaucescu).

Eppure, secondo i dati pubblicati in un ottimo articolo de La Stampa, la percentuale di persone che vivono a Bucarest e che ha usato almeno una volta nella propria vita un computer è pari a quella del Piemonte!!! In altre parole siamo tecnologicamente avanzati tanto quanto i rumeni...

Contenti? Felici? Euforici?

No: FESSI.

Riperto lo svincolo di Borgaro della tangenziale

Mi dicono che oggi, come promesso, la Provincia di Torino ha riaperto lo svincolo di Borgaro della tangenziale chiuso da giugno per lavori.

Era ora!!!

sabato 17 luglio 2010

Regionali: rettifica, forse si tornerà a votare

Qualche giorno fa ho riportato da Termometro Politico la notizia che le elezioni regionali non sarebbero state annullate. Come saprete le cose non sono proprio andate così...

Oggi lo stesso TP pubblica una "rettifica", con la quale stavolta dice che il voto è un'ipotesi concreta. In poche parole il TAR ha deciso che la lista di Scanderebech (che appoggiava Cota) sarebbe stata presentata con delle irregolarità, e pertanto i voi che ha preso sarebbero da annullare. Se i voti che risulteranno annullabili, e che pertanto verranno scalati anche da quelli presi da Cota, toglieranno a Cota stesso la maggioranza probabilmente le elezioni saranno da rifare.

mercoledì 14 luglio 2010

La crisi ci riporta alla realtà

La ricchezza in cui abbiamo vissuto durante gli ultimi decenni, dal dopoguerra in poi, ci ha purtroppo abituati a considerare quasi scontati molti servizi pubblici di cui usufruiamo (anche di base). La sanità, la viabilità, i trasporti, la scuola, il sostegno alla cultura, ecc.

Ora che la crisi ha sensibilmente ridotto la ricchezza di cui possiamo disporre ci stiamo invece accorgendo che nessuno di questi servizi era scontato, e ce lo potevamo permettere solo ed esclusivamente perchè eravamo sufficientemente ricchi per pagarlo. Ed in effetti in moltissimi paesi del mondo dove di ricchezza ce n'è poca di questi servizi (pubblici e gratuiti) non c'è nemmeno l'ombra...

Perchè avere diritto ad un servizio, ma non poterlo pagare (nemmeno con fondi pubblici), significa di fatto non poterne usufruire. Il diritto, insomma, può fare poco o nulla quando manca la ricchezza! Questo le generazioni passate lo sapevano benissimo, tanto che si preoccupavano molto poco dei diritti, e molto di più di produrre ricchezza.

Come sapete non sono un grande amante del passato (pertanto sono uno di quelli che non vuole rinunciare a quei diritti acquisiti con tanto sforzo), ma ci tengo a sottolineare che se non produciamo sufficiente ricchezza non potremo più permetterceli. Questo è un "ricatto"? No, perchè come ho sentito dire una volta "la realtà non fa ricatti; la realtà semplicemente esiste"!

Quindi smettiamola di dare credito a chi dice che si dovrebbe produrre meno ricchezza, tiriamoci su le maniche, ed INNOVIAMO per tornare a produrre tanta ricchezza quanta ne producevamo prima della crisi. Oppure: addio diritti...

martedì 13 luglio 2010

Il risultato delle elezioni regionali NON sarà annullato

Il sempre ottimo Termometro Politico ha pubblicato un articolo (un po' ostico...) dal quale emerge chiaramente che il risultato delle elezioni regionali piemontesi, che ha visto prevalere Cota su Bresso, NON sarà annullato.

I ricorsi presentati infatti non dovrebbero indurre le istituzioni a procedere in tal senso. La questione è molto complessa (vi invito a leggere l'articolo di cui sopra per approfondire), ma la soluzione sembra semplice: Cota rimarrà presidente della Regione Piemonte.

lunedì 12 luglio 2010

Abbasso la UE. Viva la Germania!

Voglio proporvi uno spunto di riflessione un pochino provocatorio.

La Germania sta ottenendo in questi ultimi tempi risultati molto interessanti, soprattutto per ciò che concerne la disoccupazione (tra i big europei è il paese che sta creando maggiormente posti di lavoro). Sta sfruttando la diminuzione del valore dell'euro sul dollaro - cosa che dovrebbero saper sfruttare anche tutti gli altri stati dell'area Euro... In altre parole la Germania è l'unico stato europeo che ha già saputo trovare il modo di uscire dalla crisi  dell'occupazione (se anche in Italia fossimo stati capaci di tanto moltissime persone che stanno perdendo il lavoro non lo perderebbero!).

Nel frattempo le istituzioni della UE languono. Non hanno fatto nulla per combattere la crisi, e si è dovuto aspettare un'iniziativa particolare di alcuni Stati per affrontarla di petto.

A questo punto mi domando: ma ha senso andare avanti così? Ovvero con la Germania ad essere l'unico stato europeo che sta riuscendo a fare qualcosa di importante contro la crisi, mentre la UE fa poco o nulla? Non sarebbe meglio se, al posto che essere tutti europei, fossimo tutti "tedeschi"?

La realtà e le "belle storie" 2

Qualche giorno fa ho scritto di come sulle pagine di Torino de La Stampa era stata pubblicata una "bella storia" sui saldi che però non corrispondeva affatto alla realtà (ed infatti veniva completamente smentita da un articolo de Il Sole 24 Ore che invece riportava la realtà nuda e cruda, opposta a quella riportata da La Stampa!).

Oggi finalmente il quotidiano torinese pubblica un articolo che pare una vera e proprio errata corrige: Il flop dei saldi "Mai venduto così poco"...

Sono contento che La Stampa abbia imparato la lezione: MAI pubblicare notizie senza il supporto di adeguate informazioni. Soprattutto quando queste informazioni ci sono (e qualcun altro le ha scovate!). Anche perchè per quanto mi riguarda ha perfettamente senso che giornali generalisti come La Stampa pubblichino "belle storie" per poter vendere un numero sufficiente di copie per potersi permettere di sopravvivere (anche a costo di inventarle), ma allora diventano banali aziende che offrono al mercato ciò che il mercato vuole, e non più strumenti di informazione. In tal caso ritiriamo loro tutti i finanziamenti pubblici, perchè lo Stato può sovvenzionare l'informazione, ma non può (e non deve) finanziare le aziende che lavorano solo ed esclusivamente per generare profitti!

sabato 10 luglio 2010

Per governare bisogna aver la cultura del territorio

Il governo sa bene che, in questo momento di crisi, di soldi non ce n'è e, responsabilmente, ha scelto di tagliare le spese meno produttive. Questo lo hanno capito tutti, tranne i governatori delle regioni che evidentemente non vogliono tagliare le spese superflue delle Regioni.

Ma due governatori invece hanno capito: Luca Zaia e Roberto Cota. Guarda caso gli unici due governatori della Lega...

Perchè i due governatori leghisti hanno capito, e gli altri no? Perchè probabilmente sono gli unici che governano con la "cultura del territorio". Ovvero: governano IL territorio, con lo scopo preciso di sfruttarne al meglio, ed al massimo, le risorse.

Infatti la politica NON deve governare gli uomini (che devono essere liberi di "governarsi" da soli), ma deve governare il territorio! La politica infatti può intervenire anche pesantemente sul territorio, ed è espressamente CHIAMATA A FARLO dagli elettori. Pertanto la politica deve innanzitutto preoccuparsi delle risorse del territorio, e di come utilizzarle al meglio, lasciando alla libera iniziativa dei cittadini il compito di sfruttarle, o meno, per interessi personali (come alzare il proprio livello di benessere).

Ovviamente ci devono essere delle regole che limitino gli eventuali pericoli della libera iniziativa dei cittadini, ma in Italia di queste regole ne esistono già fin troppe... Pertanto bando alle ciance: la politica deve smettere di occuparsi di sè stessa, e di tutte le persone che in qualche modo le girano attorno, e tornare ad occuparsi principalmente di ciò per cui è stata creata dall'uomo: il governo del territorio. Come stanno facendo, unici nel loro genere, Cota e Zaia.