Dato che, a differenza delle elezioni nazionali, fortunatamente per quelle regionali c'è ancora la possibilità di esprimere le preferenze, mi piacerebbe che gli elettori borgaresi fossero informati sui candidati del territorio. Per questo chiederei pubblicamente a tutti i candidati delle regionali che ambiscono a chiedere voti a noi borgaresi di inviarmi qualche informazione su di loro, in modo che possa pubblicarla per informare i miei concittadini in merito a quali candidati possono votare il 28 di marzo.
Mandatemi tutto il materiale che volete a posta@openborgaro.it: quello che sarà utile a farsi un'idea più precisa possibile dei motivi per i quali chiedete il voto verrà pubblicato. Grazie.
Segnalazioni
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martedì 9 marzo 2010
Per le regionali
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Marco Cavicchioli
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lunedì 8 marzo 2010
Finalmente l'Unione dei Comuni!
Come sapete sono contrario all'istituzione del Comune di Mappano (anche se sono favorevolissimo al Referendum, con il quale tutti potremo esprimerci a riguardo), perchè credo che i costi derivanti non giustificherebbero i benefici. Penso infatti che sarebbe molto più conveniente una Unione dei Comuni del territorio in grado di massimizzare (ed ottimizzare) la qualità dei servizi abbattendone i costi.
Ebbene: così come ha riportato Il Risveglio di giovedì in questo articolo l'Unione dei Comuni potrebbe diventare presto realtà! Infatti i Comuni di Borgaro, Caselle, Settimo e Volpiano (Leinì escluso) stanno per crearne una (a cui in futuro potrebbe partecipare anche l'eventuale Comune di Mappano) proprio per cercare di garantire servizi migliori, a costi inferiori.
Per ora si sa pochissimo di questa iniziativa (se non che questi comuni hanno la volontà di farla), e spero soprattutto che riuscirà ad ottenere gli obiettivi che si prefigge. Se infatti sarà soltanto un modo per moltiplicare le cariche, e distribuire poltrone, allora sarà una soluzione ancora peggiore dell'istituzione di un nuovo Comune (perchè la situazione di Mappano è EVIDENTEMENTE insostenibile).
Vi terrò informati.
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Marco Cavicchioli
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lunedì 1 marzo 2010
Il primo sindaco di Mappano sarà...
Sapete bene che mi trovo bene a recitare la parte del "Nostradamus" locale (anche se ci azzecco molto meno). Questa volta voglio azzardare una previsione davvero a lungo termine: non è che una pura scommessa, ma ho qualche buona ragione per sostenere questa ipotesi.
Secondo me, qualora venisse effettivamente istituito il Comune di Mappano, il primo sindaco eletto potrebbe essere Cinzia Folchi.
Innanzitutto ribadisco ciò che ho detto tempo fa: a mio modo di vedere il candidato migliore sarebbe Francesco Grassi (presidente del Comitato per l'Autonomia), ma il fatto che non sia "uomo di partito" a mio parere gioca a suo sfavore. Infatti non credo proprio che il PD (che a Mappano è fortissimo) si lascerebbe sfuggire un'occasione del genere, e credo che vorrà a tutti i costi candidare un proprio uomo.
La Folchi non solo è mappanese, e del PD, ma sta anche diventando una vera protagonista della vita politica locale (vedi il successo della manifestazione contro il compost). Secondo me queste sono solo "prove di regia" per prepararsi alla futura sfida per la poltrona di sindaco di Mappano. E, data la palese forza del PD a Mappano, se decideranno di andare in quella direzione non credo che nessuno potrà fermarli. Se poi dovessero convincere Grassi a candidarsi come vice-sindaco il gioco sarebbe fatto...
Queste, sia chiaro, sono solo pure invenzioni, ma certe cose vanno organizzate con il giusto anticipo. E sono sicuro che in molti ci stanno già pensando...
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Marco Cavicchioli
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giovedì 25 febbraio 2010
Le elezioni si dovrebbero fare più spesso
Avete notato che, in prossimità delle elezioni, i politici si danno un gran daffare? Ed avete anche notato che, invece, appena terminate tutto torna ad essere completamente inerte come prima?
Facciamo questo confronto: se ad una persona viene affidato il compito di dirigere un'azienda (ovvero la proprietà la affida ad un manager) questo manager può considerare "blindato" il suo posto di lavoro per i 5 anni a seguire? Ovviamente no, perchè un manager a cui viene affidato dalla proprietà il compito di dirigere un'azienda può essere rimosso in qualsiasi momento dalla stessa proprietà. Questo per i nostri politici non succede, e non succede nel complesso per chiunque diriga un'impresa pubblica.
Infatti qual'è l'unico modo che noi (ovvero i veri ed unici proprietari della cosa pubblica) abbiamo per "licenziare" un politico a cui abbiamo affidato il compito di dirigerla, ma che invece ci ha deluso? Non votarlo alle seguenti elezioni. Ma queste si tengono una volta ogni 5 anni, pertanto perlomeno per 4 anni il politico di turno può fare quello che vuole senza correre alcun rischio. Se diamo un barattolo di Nutella ad un goloso non ci dobbiamo stupire se ci affonda immediatamente entrambe le mani!!!
L'unica soluzione sarebbe quella di costringere le persone a cui affidiamo il governo della cosa pubblica a chiedere la fiducia degli elettori in continuazione. Ad esempio ogni anno. Ma, ovviamente, non possiamo pensare di fare le elezioni tutti gli anni! Come si può risolvere questo problema?
Secondo me bisognerebbe istituire delle "sessioni di esame" (una all'anno) durante le quali gli elettori potrebbero esprimere il loro parere sull'operato parziale di chi governa il territorio su cui vivono. Una sorta di "elezioni consultive" con il solo potere di esprimere un giudizio parziale, che può contribuire, o meno, a quello finale dopo 5 anni. Un po' come se alle superiori si facesse un esame alla fine di ogni anno, e non solo la maturità.
Che ne dite?
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Marco Cavicchioli
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Grande iniziativa della scuola elementare di Borgaro: corsi di pittura
Su Il Risveglio è stato pubblicato un articolo che riporta di un'iniziativa davvero bella della scuola elementare Defassi: un vero e proprio laboratorio di pittura che da modo ai bambini iscritti di cimentarsi con colori e pennelli. L'iniziativa ha avuto subito un enorme successo, e non c'è da stupirsene: il territorio è un po' avaro di iniziative a supporto delle famiglie, se escludiamo l'oratorio e le feste pubbliche. Quindi iniziative come questa vanno pubblicizzate e sostenute, visto che oltretutto chi le organizza non lo fa certo per ottenere in cambio gloria o denaro!
Ribadisco infatti che la vera ricchezza di un territorio come il nostro sono proprio le libere iniziative dei privati cittadini che scelgono di dedicare un po' del loro tempo ad attività comuni o pubbliche. Ed iniziative come questa non fanno che confermarlo.
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martedì 23 febbraio 2010
Compost: contrordine, l'impianto (forse) NON chiuderà!
Qualche giorno fa ero talmente contento delle notizie che provenivano dal fronte compost che mi sono lasciato trasportare dall'entusiasmo. Ma grazie ad una chiacchierata avuta con il Senatore Vallone ho scoperto che non è tutto oro quello che luccica. Anzi...
Innanzitutto la famosa delibera della Provincia di Torino NON impone nessuna chiusura dell'impianto. In altri termini ad oggi non si può dire in alcun modo che qualcuno abbia imposto la chiusura all'impianto. La Provincia si è limitata a rinnovare per un anno (al posto che per dieci, come chiesto dall'Amiat) l'autorizzazione per gestire l'impianto. Non è affatto improbabile che, l'anno prossimo, tale autorizzazione venga di fatto rinnovata (dato che ora siamo in periodo elettorale, e cose come queste accadono con stupefacente frequenza), e non mi stupisce affatto che la notizia di questa deliberazione sia stata data da Cinzia Folchi, presidente del Comitato Spontaneo Compost Mappano e, allo stesso tempo, membro di spicco del PD mappanese...
Inoltre la chiusura dell'impianto provocherebbe notevoli problemi all'Amiat stessa, ed alla gestione dei rifiuti provinciale in genere, pertanto è difficile immaginare che abbiano intenzione di andare veramente fino in fondo a questa vicenda.
Oramai siamo tutti d'accordo che l'unica soluzione VERA è la chiusura dell'impianto, ma come al solito prima di cantar vittoria dobbiamo aspettare che i cancelli dell'impianto siano sigillati. Anche perchè oramai siamo tutti così tanto disillusi che non ci stupiremmo affatto se poi alla fine si trattasse anche in questo caso di un banale trucchetto elettorale!
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Marco Cavicchioli
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lunedì 22 febbraio 2010
Francesco Grassi candidato con la Bresso (2)
Come prevedevo la candidatura di Francesco Grassi, presidente del Comitato per l'autonomia di Mappano, alle regionali con Mercedes Bresso sta suscitando numerosi commenti. E sono altrettanto sicuro che se ne parlerà ancora a lungo...
Ho anche ricevuto questo "aggiornamento alla lettera aperta" dallo stesso Francesco Grassi che credo meriti di essere pubblicato.
Come prevedevo ho ricevuto messaggi contrastanti, da una parte chi ha capito le mie intenzioni e le prospettive della mia candidatura e mi ha fortemente incoraggiato e dall'altra chi non aspettava altro per potermi criticare per recuperare un po' di credibilità.
Ribadisco molto chiaramente le mie motivazioni e prospettive conseguenti alla mia candidatura.
La battaglia per arrivare all'istituzione del comune di Mappano non finirà con il referendum, la legge dovrà essere ripresa nella nuova legislatura e poi qualora passasse dovrà passare per la provincia per tutti gli aspetti finanziari e di personale.
In tutte queste fasi non avremo il Sindaco di Mappano a tutelarci, in compenso avremo probabilmente Caterina Ferrero in Regione e Ivano Coral in Provincia. Questo dovrebbe bastare ai mappanesi per capire la mia scelta di responsabilità nell'accettare una candidatura che come frutti ha già portato il referendum del 18 aprile 2010.
Molti amici hanno dato per scontato che istituito il Comune sarei stato il candidato sindaco ideale, ma i mappanesi hanno bisogno oggi di un rappresentante credibile.
Non è stata una scelta facile, candidarmi mi ha esposto come avverrà agli attacchi di chi sta bene con lo status quo, potevo restare nel mio alone di intoccabilità, ma ho deciso di "sporcarmi le mani" per il bene dei Mappanesi ben sapendo che le possibilità di una mia elezione sono molto poche, altro che ricerca di poltrone!
Un amico mi ha scritto:
"in un mondo dominato da particolarismi
e da oscuri interessi economici
un supereroe rinuncia ai suoi poteri
per lottare alla testa di un popolo eroico...
Supermap e le elezioni regionali
dal 28 marzo nei seggi..."
Mettermi in gioco non è stato una scelta facile e tantomeno comoda, ma mi sembra l'unica che possa condurci davvero all'istituzione del comune di Mappano
I mappanesi decideranno a chi vorranno dar credito!
Francesco Grassi
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sabato 20 febbraio 2010
Francesco Grassi candidato con la Bresso
Ora molte cose si comprendono: Mercedes Bresso, dopo aver firmato il decreto che indice il referendum per Mappano Comune per il 18 aprile, ha chiesto a Francesco Grassi (coordinatore del Comitato per il SI', e vero deus ex machina di questa lotta) di candidarsi come consigliere comunale alle regionali del 28 marzo.
In effetti c'era qualcosa che mi sfuggiva ultimamente, e questo spiega tutto: da un lato la Bresso proprio non poteva fare di più (così come ho avuto modo di dire molte volte), e dall'altro puntava ai voti di Mappano (molto preziosi per una tornata elettorale incerta come questa). Con questa candidatura la Bresso si è di fatto "blindata" per quanto riguarda i risultati sul territorio di Mappano, e, grazie al fatto di essere riuscita a "sbolognare" la patata bollente alla futura amministrazione, si è assicurata un periodo di vera e propria tregua, su questo fronte, fino alle elezioni. Dopodichè... si vedrà.
Questa "sorpresa" mette a posto praticamente tutto, fino al 28 marzo, ma dopo le elezioni a mio modo di vedere i giochi si riapriranno. Non mi resta che fare un "in bocca al lupo" a Francesco Grassi (se lo merita), anche se ci tengo a precisare che il mio personale voto non andrà a Mercedes Bresso, ed alla coalizione che l'appoggia.
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venerdì 19 febbraio 2010
Referendum per Mappano Comune: il 18 aprile è oramai una data certa
Come ha riportato anche Il Risveglio Mercedes Bresso ha firmato un decreto che fissa il referendum per Mappano Comune il 18 aprile. Questo di sicuro significa che la data ufficiale è oramai questa, senza ombra di dubbio.
Ovviamente, come abbiamo già sperimentato a novembre, sembra davvero troppo presto per cantare vittoria. Secondo me fino al 17 aprile possiamo aspettarci novità, quindi fino a che non vedremo le scuole chiudere per il referendum non potremo dare nulla per scontato.
Faccio notare che questa mia sensazione di scetticismo (apparentemente aprioristico) deve essere condivisa da molti: osservate in alto a destra i risultati parziali del sondaggio... sono ancora in molti a credere che il referendum, nonostante tutto, NON si farà!!!
Tuttavia ad oggi a mio modo di vedere ci sono più probabilità che il referendum, in realtà, si faccia, rispetto a quelle contrarie. Forse qualcosa è davvero cambiato, aldilà delle solite promesse elettorali, e sarà sufficiente aspettare fino al 18 aprile per saperlo. Di sicuro la spada di Damocle che pende sul referendum, rappresentata dai ricorsi al TAR, stavolta non dovrebbe influire perchè difficilmente il TAR si pronuncerà prima del 18 aprile (ed il Consiglio di Stato ha già stabilito che non è legittimo rimandare il referendum).
In conclusione faccio però notare una cosa importante: anche se vincessero i SI' non c'è alcuna certezza che venga istituito il Comune di Mappano. Sia perchè il Tar potrebbe sempre accogliere i ricorsi ed annullare i risultati della consultazione, sia perchè il referendum è solo consultivo. La strada, pertanto, sarà ancora molto lunga...
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Marco Cavicchioli
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giovedì 18 febbraio 2010
Il 18 aprile si vota per MAPPANO COMUNE! (forse)
Altra conferma: Francesco Grassi (presidente del Comitato per Mappano Comune) scrive su FaceBook che la Presidente Mercedes Bresso ha firmato il decreto che indice il referendum per il 18 aprile. [...] Il nuovo consiglio Regionale potrà ratificare la volontà popolare entro la fine dell'anno se anche un solo consigliere chiedesse di riprendere l'iter di istituzione del Comune di Mappano.
Non è una certezza assoluta ma sembra decisamente un buon passo in avanti. E' ovvio che, in periodo elettorale, questo genere di notizie sembrano sempre un po' "sospette" e, dato che già un paio di volte alla fine è andata male, è necessario continuare ad andarci con i piedi di piombo.
Di sicuro l'unica persona che ci guadagna in tutto ciò è la Bresso che, di fatto, sbologna la patata bollente alla prossima amministrazione regionale.
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Marco Cavicchioli
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